Nuove tecnologie di stampa




Da circa dieci anni, le stampanti si sono ampliate nei loro modelli grazie alle nuove tecnologie: la stampa 3D e la stampa modello in scala termica della stampante smartphone.

Cos’è la stampa 3D?

La stampa 3D, nota anche come stampa tridimensionale, è un metodo per riprodurre oggetti in tre dimensioni da un file digitale. La stampante deposita, strato per strato, il materiale che forma la parte.

Gli oggetti realizzati con questa tecnologia sono diversi: parti meccaniche di aereo o auto, oggetti o ancora più recentemente di una casa.

Esistono 3 metodi per stampare in 3D:

stampa di fusione (FFF), con estrusione di un filamento di plastica riscaldato;

stereolitografia (SLA), un metodo in cui laser ultravioletto indurisce uno strato di resina per strato;

sinterizzazione laser selettiva (SLS), in cui i laser fondono le polveri strato per strato.

Tuttavia la stampa in 3D non è ancora accessibile a tutti, dal momento che è necessario dotarsi di una stampante specifica, di un software e del materiale adatto che è abbstanza costoso.

Tuttavia, alcuni modelli, venduti a poche centinaia di euro, possono testare questa tecnologia anche in casa per alcune piccole parti.

Le mini-stampanti per smartphone

L’altra tendenza nella stampa sono le stampanti portatili compatte da collegare agli smartphone.

I giornali durante le guerre e dopo




La prima guerra mondiale

La guerra del 1914-1918 segna una pausa nella pubblicazione e diffusione dei giornali.
La mobilità del lavoro, la carenza di carta e altre difficoltà fecero si che il ministero della Guerra imponesse controlli e sanzioni o persino titoli vietati.

Il rifiuto di accedere al fronte per agenzie e fotografi porta anche a una carenza di immagini. Questa censura è accompagnata dalla partecipazione della stampa alla propaganda, con un duraturo scredito sulla professione.
Inoltre la stampa, tra le due guerre, vede stagnare la sua diffusione e abbassare il numero dei suoi titoli.

L’aumento dei prezzi e la crisi dei lettori influenzano i quotidiani politici, ma salvano quelli regionali e settimanali. Molti titoli sembrano esprimere posizioni radicalmente opposte in un contesto di tensioni politiche e sociali internazionali.

La seconda guerra mondiale

La debacle del giugno 1940 fa precipitare la stampa in una crisi senza precedenti. Quasi tutti i titoli più importanti scompaiono: attacco, collaborazione, censura, propaganda di stato e rigoroso controllo delle opinioni fanno precipitare il declino della stampa.

Il pubblico mostra il suo interesse per qualsiasi informazione non ufficiale, proclamando così il successo della stampa resistente, ma illegale letta nonostante la repressione. È a questi titoli, che portano un requisito di rottura e rinnovamento, che la stampa deve la sua salvezza dopo la guerra.

Dopo la guerra

Alla liberazione, il numero dei giornali esplode con il ripristino della libertà di stampa. Per rompere con gli eccessi dei precedenti regimi, la stampa ottiene uno status che garantisce la sua indipendenza nei confronti dei poteri.

I nuovi titoli favoriscono l’avvento di giornalisti ed editorialisti, giornalisti prebellici o nuovi arrivati. Il successo è per i titoli associati ai conflitti del tempo.

In parallelo con la stampa di informazioni, si sta sviluppando una stampa specializzata illustrata, mentre la televisione si sta lentamente imponendo. Questa stampa per il tempo libero, come L’Équipe, Elle o la stampa per un pubblico giovane, accompagna i cambiamenti sociali.
La qualità del giornalismo aiuta a arginare una crisi latente nella stampa. Oltre al contributo di redattori e editorialisti, il successo delle notizie proviene da relazioni, soprattutto sociali e politiche, a cavallo degli anni ’60: la progressiva liberalizzazione della morale, l’accelerazione degli eventi sullo sfondo della guerra fredda e delle lotte portano argomenti più diversi per soddisfare nuove aspirazioni culturali.

La stampa dal 1700 al 1900




Dall’Ancien Régime alla rivoluzione

Dal XV secolo vi è un’ ampia diffusione delle notizie sotto forma di fogli o cartelli.
Questa è come una serie di dispacci venuta dalle grandi città europee, e nel 1631 appare la prima informazione periodica francese, la Gazzetta Teofrasto Renaudot.
Durante questo periodo, strettamente controllata dal potere reale, la stampa cresce lentamente nelle società di corte. Con l’illuminismo vi è un primo boom, segnato dalla prima informazione quotidiana, il Journal de Paris nel 1777.
Con la Rivoluzione francese e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, il 24 agosto 1789, nasce la libera comunicazione del pensiero e la libertà di stampare le sue opinioni. Nel 1791, l’Assemblea Costituente regola la libertà di stampa che era in piena espansione, i giornali di tutte le tendenze stanno proliferando, e aumentano i lettori.
La censura, tuttavia, si indurisce sotto il terrore, e si estende, più o meno attenuata sotto il Direttorio e l’Impero, e in questo periodo crolla il numero di giornali.

Verso l’età d’oro della stampa

Nel corso del XIX secolo, la stampa si sviluppa in Francia ed è diventata un canale di comunicazione molto diffuso. Nuovi dispositivi economici e forme editoriali senza precedenti stanno sconvolgendo le modalità di comunicazione.
Concentrandosi sul “Grands Boulevards” di Paris,la diffusione dei giornali avviene per le strade attraverso banditori, o locali dove famosi giornalisti come Alphonse Karr e Aurelien Scholl animano dibattiti in diretto contatto con la notizia. Primo oratorio, il giornalista fa un passo verso 1885 con l’emergere del modello editoriale anglosassone e la professionalizzazione della trasmissione dei dati.
La figure del reporter appare, nonché nuove forme comunicative, come l’intervista.

Il 1900

Varie innovazioni industriali ed economiche, quali linotype rotante o giornale fanno del giornale nel 1900 un prodotto redditizio e in buon ordine. La legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa consente inoltre ai giornali di ottenere un posto di rilievo nelle città tra il 1881 e il 1914. I giornali importanti hanno un’unità completa compresa la stampa, il trasporto, la trasmissione, corrispondenti.

Il giornale è ora aperto a tutte le classi sociali. La stampa è diventata una temuta “quarta potenza” della politica. La cultura del giornale è al suo apice: dopo la prima guerra mondiale, la stampa non potrà mai trovare lo stesso livello di diffusione e influenza.

I toner delle stampanti

Quando si è alle prese con i toner delle stampanti è bene tenere conto del fatto che le alternative sono numerose. Tra queste ci sono, ad esempio, i toner Ricoh e Sharp. Da non sottovalutare è, poi, stampa laser.

Toner per stampanti: cosa fare per non sbagliare

Per prima cosa, è bene tenere conto del fatto che le cartucce cosiddette compatibili sono decisamente perfette oltre ad essere economiche. La scelta, però, deve essere effettuata tenendo conto di alcuni semplici consigli. Per quanto riguarda i toner Ricoh e Sharp è bene tenere conto del fatto che si tratta di prodotti che garantiscono la massima qualità di stampa e che sono adatti a qualsiasi tipologia di carta che si dovrà utilizzare. Discorso a parte, invece, deve essere effettuato per la cosiddetta stampa laser.

Toner Ricoh e Sharp: caratteristiche e peculiarità

Come detto in precedenza, toner Ricoh e Sharp sono entrambi molto performanti e ideali anche per chi ha necessità di uno standard particolarmente elevato di stampa. I toner Ricoh, ad esempio, sono perfetti per chi ha intenzione di salvaguardare l’ambiente senza, però, sacrificare la resa di stampa. L’impatto ambientale è ridotto al minimo ma le performance sono elevatissime. I toner Sharp, allo stesso modo, offrono la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di prodotti compatibili con vari modelli di stampanti. A rappresentare una vera e propria garanzia sono sia il fatto che Sharp utilizza inchiostri micro-pigmentati che materiali attraverso i quali ottenere una resa di stampa a dir poco impeccabile.

Stampa laser: ecco tutti i vantaggi

Le stampanti laser, com’è noto, sono molto più rapide di quelle classiche e ad oggi è possibile acquistarne ad ogni genere di prezzo. In merito ai toner, è opportuno anche tenere conto del fatto che le cartucce sono più costose ma anche più durevoli. Ma cosa scegliere tra i toner Ricoh e Sharp per le stampanti classiche o la stampa laser? Ovviamente, tutto dipende dalle specifiche esigenze ed è necessario, pertanto, fare una valutazione tenendo conto delle specifiche caratteristiche di stampa di cui si ha necessità. In riferimento alle stampanti laser è utile precisare che si tratta di un’invenzione risalente agli anni ’60 che hanno rappresentato a lungo solo uno strumento utilizzato a livello professionale e non amatoriale. Ciò era dovuto principalmente ai costi alti. Nell’ultimo periodo, però, le cose sono drasticamente cambiante tanto da rendere le stampanti laser uno strumento accessibile a tutti oltre che particolarmente utile a chi ha necessità di stampare in maniera frequente oltre che molto rapidamente senza, però, rinunciare alla qualità.

Tipi di stampanti

Le stampanti possono essere classificate in base alla loro tecnologia, a getto d’inchiostro, laser; ma per l’utente la prima cosa da sapere è la modalità colore della stampante.

Stampanti RGB

stampante rvb La maggior parte delle stampanti di consumo ha un profilo RGB non progettato per essere presente.
La maggior parte delle stampanti consumer sono stampanti RGB, sebbene il sistema di stampa si affidi alle cartucce d’inchiostro CMY. In questo tipo di macchina la conversione da RGB a CMYK è eseguita internamente e per l’utente questo materiale è definito in uno spazio RGB, in altri treme il profilo colore che definisce la stampante sarà un profilo RGB, di solito un sRGB.

Questo tipo di prodotto non è progettato nè caratterizzato da un profilo colore, anche se è possibile farlo ma il software di profilazione non offre i parametri per ottenere un profilo accurato.

Stampanti CMYK

Configurazione tipica delle DTP, il RIP esterno alla stampante riceve i file CMYK. il RIP può stampare nel profilo della stampante o simulare un altro profilo CMYK.
Le stampanti in modalità RGB possono essere facilmente trasformate in un dispositivo CMYK sostituendo il driver con un RIP. Questo RIP posizionato su un computer funge da interfaccia tra l’utente che ora vede una stampante CMYK. Deve quindi essere inviato file CMYK e i profili che li definiranno sono profili CMYK. Questo tipo di flusso ha il grande vantaggio di consentire l’uso del profilo CMYK come anteprima e di controllare l’aspetto dell’output senza dover stampare.

Sistemi ibridi

La qualità di riproduzione di questo tipo di macchina è simile a una cinepresa. Il suo spazio colore è comunque più piccolo di una stampa argento.

Esiste un altro tipo di stampante RGB utilizzata dai laboratori fotografici come Fuji Frontier, Durst Lambda, ecc. Il processo di queste macchine si basa sull’esposizione di una carta fotografica da sorgenti luminose RGB. Questi sistemi non sono aperti alla gestione del colore e solo i file sRGb possono essere inviati a loro come profili sorgente.

Acquistare online i toner Lexmark

I toner Lexmark si possono comprare anche su Internet oltre che nei grandi magazzini e conviene, perché costano meno.

Scegliere Internet piuttosto che i negozi

Comprare on-line piuttosto che nei negozi fisici i toner Lexmark conviene per molti motivi, non ultimo quello del risparmio. Scegliendo un sito serio e conosciuto l’acquisto di un toner Lexmark sarà rapido e veloce permettendo a chiunque di risparmiare tempo e denaro. In un negozio bisogna fare la fila, aspettare di essere serviti e magari doverci tornare a fare nuove file perché il toner Lexmark non funziona e va sostituito; su Internet è tutto diverso, si segue una procedura guidata molto semplice e si aspetta che l’acquisto arrivi a casa, senza doversi muovere né perdere tempo.

Oggi non ci sono più rischi a comprare on-line

La maggior parte delle persone compra toner Lexmark su Internet perché se agli esordi degli e-commerce c’era qualche perplessità a comprare a scatola chiusa, oggi tutto viene svolto alla luce del sole e i rischi di incappare in qualche truffa sono minimi. I siti che vendono toner Lexmark sono parecchi e bisogna scegliere quello giusto basandosi su molti fattori e non solamente sul prezzo. Naturalmente il risparmio c’è comunque, anche sui portali dove i toner Lexmark sono un po’ più cari, tuttavia a volte c’è parecchia differenza di qualità tra uno e l’altro. Le variabili da considerare includono anche la garanzia e il diritto di recesso, cose molto importanti perché se si compra a distanza bisogna tutelarsi in caso di problemi. Prima di scegliere bisogna analizzare attentamente tutto il portale, scoprire la sede e se ha un numero telefonico ed anche un negozio fisico, tutte questioni che lo rendono più affidabile.

Su Internet si trovano tutti i tipi di toner

È praticamente impossibile possedere una stampante che non abbia il toner Lexmark in vendita su Internet, perché ormai il commercio on-line ha preso il sopravvento rispetto a quello fisico e quasi tutti i commercianti tra quattro mura hanno anche il loro sito Web. La vendita di toner Lexmark al banco è spesso abbinata a quella on-line, il che produce un maggior guadagno ed è anche motivo di fiducia ulteriore da parte dei clienti che possono recarsi di persona dal venditore pur risparmiando, perché comprando sul sito i toner Lexmark li pagano meno piuttosto che nel negozio fisico. La spesa inferiore è dovuta al risparmio logistico della gestione di un magazzino dove tenere la merce che magari potrebbe rimanere invenduta. I commercianti acquistano dai grossisti prodotti che sono già venduti all’utente finale e il passaggio è rapidissimo senza sostare in nessun magazzino con conseguenti costi.

Nascita della stampa femminile

La prima stampa femminile

Tra il XVII e il XVIII secolo, la stampa femminile apparve in una forma mondana e letteraria. Fu solo nel 1879 che il quotidiano Le Petit écho de la Mode fu trasformato in un settimanale pratico per madri e casalinghe in modo che la stampa femminile potesse davvero decollare. Dobbiamo questa improvvisa divulgazione all’inserimento di una nuova telenovela rimovibile. Potrebbe essere interessante ricordare che Emilie Zola ha anche pubblicato i suoi romanzi in feuillettons. I Goodies fecero il loro debutto nel 1893 in The Small Echo of Fashion, con l’introduzione di un modello per sarte. La moda sarà all’origine della prima mail dei lettori nota anche come posta del cuore. Il modello della stampa femminile contemporanea è già in fase di definizione.

La stampa femminista

Il giornalismo femminile moderno fu inaugurato nel 1905 da La Fronde, che mescolava affermazioni femministe, cronache storiche, pagine di borsa e resoconti in diretta delle fabbriche. Durante il periodo tra le due guerre, le donne pesano più pesantemente sugli acquisti delle famiglie. I giornali stanno quindi cercando di raggiungere questa nuova clientela. Tra il 1968 e il 1976 le donne vivendo sconvolgimenti attraverso la massiccia femminilizzazione del settore terziario, con più di scolarizzazione per facilitare l’accesso all’istruzione superiore, e la rivoluzione sessuale con la legge che legalizza la contraccezione nel 1967 La stampa non si adatta abbastanza rapidamente alle sue linee editoriali e perde molti lettori. I giornali che raggiungono gli strati più alti della popolazione sono i più colpiti. In effetti, le donne provenienti da ambienti opulenti sono tra le prime ad aderire a una forma di femminismo di protesta e trovano la stampa inadatta.

Dove è andata la stampa femminile impegnata?

Contrariamente a quanto potrebbero suggerire le attuali copertine di Elle, questa rivista è stata la prima a occuparsi dei problemi sessuali femminili. All’epoca, il counseling di sexo non riguardava solo informare queste signore delle preferenze di questi signori, contrariamente a quanto leggiamo oggi. Altrettanto sorprendente per chi ha visto questa saggia rivista trascinarsi sul tavolo della sala da pranzo: nel 1954, Marie-Claire sosteneva l’emancipazione delle donne e la loro promozione nella società. Più tardi, nel 1977-80, creò un quaderno interamente dedicato alle notizie femministe che trattavano argomenti come il lavoro, il divorzio, la contraccezione e persino l’aborto. Cosa è successo a questi titoli  che perdono oggi tanto del loro sapore? Nel 1982, i titoli “high-end” proclamarono la morte della lotta femminista e il ritorno della femminilità. Madame Figaro è nata e si presenta come una guida per il ritorno al “buon chic, buon tipo”. Almeno questo è ciò che apprendiamo nel piccolo libro su The Women’s Press Collection.

Stampante laser Vs stampante ink jet

 

Che siano Laser o a getto di inchiostro (inkjet), le stampanti possono essere utili in base alle effettive esigenze di ognuno.

Principali differenze tra stampanti laser e inkjet

Questi due modelli di stampanti possono essere a seconda del contesto dove andranno a funzionare, utili e pratiche senza troppe penalizzazioni ma la scelta al momento dell’acquisto deve essere ben analizzata: una stampante inkjet, adatta ad un utilizzo non troppo intenso, è di solito più adatta ad un uso domestico rispetto invece ad una stampante laser, molto più adatta per l’ufficio, dato la velocità delle stampe e anche i relativi costi, in questo caso dei toner, piuttosto economici.
Il fatto che le stampanti laser trovino largo utilizzo in ufficio e nelle aziende, è dato in principal modo a determinate caratteristiche che le rendono più versatili per queste circostanze; questo tipo di stampante può essere infatti sia monocromatica e cioè stampare solo in bianco e nero e perciò adatta a stampe di contenuti di testo, oppure può essere a colori; può essere lasciata anche “”ferma”” per un certo periodo senza che il toner si secchi, diversamente dalle cartucce inkjet inutilizzabili se lasciate ferme qualche tempo.

Stampante Laser e inkjet: Caratteristiche tecniche

Per quanto riguarda il funzionamento, mentre nella stampante laser si ha un tamburo in materiale di alluminio rivestito di silicio che consente di fissare l’immagine sulla carta utilizzando il laser per l’acquisizione della stampa, nelle stampanti inkjet invece, l’inchiostro delle cartucce viene a contatto in modo diretto con la carta.
Le stampanti laser possono consentire anche stampe su tessuti o materiali
differenti, possono essere “” a Led”” e cioè caratterizzate da piccoli LED che formano la stampa delle pagine caricando elettricamente il rullo e questo fa si che questo tipo di macchine siano più compatte perchè formate da meno elementi meccanici ma costano pure qualcosa in più; anche le stampanti inkjet tuttavia, possono trovare ampio spazio sul lavoro specie in quei settori dove sono necessarie stampe a colori come documenti contenenti immagini o foto e, come per le laser, vi sono appositi modelli studiati per un utilizzo più intenso e che non sono nemmeno troppo costose da mantenere.

Conclusioni: Quale stampante scegliere

Al momento della scelta, riassumendo, da come visto sopra, due sono gli elementi principali da considerare per fare un ottimo acquisto : la frequenza delle stampe e la tipologia. Per utilizzi domestici quasi frequenti che prevedano stampe a colori, una stampante a getto d’inchiostro può andare più che bene perchè quando serve, si ha comunque la possibilità di stampare documenti; in quelle situazioni invece, dove per motivi di lavoro, si ha necessità di stampe frequenti e numerose, la stampante laser monocromatica o a colori garantisce un ottima resistenza e prezzi comunque abbordabili circa le spese d’inchiostro. In ultimo ma non meno importante, è la possibilità di acquistare una stampante multifunzione sia laser o inkjet che consente con un unico apparecchio dal costo accessibile, di avere a disposizione non solo stampante ma anche scanner e fax.

Consigli utili per scegliere la stampante

L’acquisto di una stampante può sembrare apparentemente facile; in realtà bisogna tener conto di una serie di caratteristiche tecniche legate alle esigenze del consumatore. Ecco alcune informazioni utili all’acquisto di una stampante.

Tipologia di Stampante

Meglio una stampante laser o una inkjet? La scelta deve essere dettata dall’uso che il consumatore si prefigge di fare. Le caratteristiche variano in base alle tipologia e per ognuna di queste esistono diverse funzioni. Per le diverse tipologie di stampanti non solo cambia la modalità di stampa ma, anche i vari costi di manutenzione e cambio cartucce. Per stampe di disegni, in cui la precisione è critica, si preferiscono le stampanti a getto di inchiostro (inkjet). Queste sono anche ottime per la stampa di documenti e file di testo. Per contro, questa tipologia di stampante si riserva a quei consumatori che non ne fanno un uso eccessivo in quanto i costi del cambio cartucce sono considerevoli. Si raccomanda di porre attenzione nell’acquisto di cartucce poiché la qualità di queste può intaccare la componentistica della propria stampante. Lasciarsi tentare dal prezzo vantaggioso di cartucce compatibili e non originali, può intasare facilmente gli ugelli, il che comporta una qualità di stampa mediocre e più frequenti spurghi degli stessi con conseguente spreco di inchiostro. Tutte queste problematiche sono aggirate con la scelta di una stampante laser. La maggiore rapidità di stampa è caratteristica propria delle stampanti laser. I costi del cambio cartucce vengono sostituiti dai costi di manutenzione ordinaria del prodotto. La frequenza dei controlli tecnici dipende naturalmente dalla tipologia del prodotto e dalla cura che ne ha il consumatore. Per chi necessita di sole stampe monocromatiche esistono, in questa tipologia di prodotto, anche stampanti laser in grado di produrre solo stampe in bianco e nero. Il deficit di prestazioni grafiche delle stampanti laser è compensato dalla loro velocità di stampa. Per migliorare la qualità delle stampe, pur ricorrendo a una stampante laser, si possono scegliere delle stampanti a LED. Se pur più costose, la migliore componentistica garantisce una elevata qualità di stampa.

Stampanti con connessione Wi-Fi

Il vero salto di qualità rispetto al passato sono le stampanti che hanno un software dedicato per la gestione da remoto del dispositivo . La possibilità della connettività wireless rende infatti la modalità di stampa molto semplice. In questo modo, tutti gli utenti connessi alla rete wi-fi possono inviare delle stampe al dispositivo. Naturalmente, la scelta di una stampante con questa modalità comporta un leggero aggravio dei costi.

Multifunzionalità

Un’altra novità del settore tecnologico sono le stampanti multifunzione. In passato si era soliti acquistare delle stampanti ‘pure’, ossia, dispositivi che assolvevano alla sola funzione di stampa. Oggi, invece, questi apparecchi possono adempiere a più funzionalità. In base alle loro caratteristiche costruttive, queste stampanti possono eseguire scansioni e fax. Può tornare utile considerare dispositivi capaci di stampare diversi formati di fogli oltre al semplice formato A4. L’acquisto di questa tipologia di stampante dipende sempre dalle necessità del consumatore.

Consigli per lo smaltimento dei toner della stampante

Che la nostra coscienza ce lo imponga o meno, nessuno si esimere dallo smaltire in modo corretto alcune categorie di rifiuti senza incorrere in severe sanzioni.
Come si smaltisce, dunque, un oggetto entrato a far parte dell’uso comune come la cartuccia esaurite del toner per stampanti?

Che tipo di rifiuti sono le cartucce per stampanti?

Per prima cosa è necessario sapere che la legge definisce le cartucce di toner per stampanti, così come quelle ink-jet, rifiuti speciali non assimilabili a quelli urbani.
Questo significa che per tutti noi, privati cittadini o aziende, è severamente vietato gettare le cartucce esaurite nel sacco delle immondizie indifferenziate ed è altrettanto sbagliato e perseguito, smaltirle insieme alla plastica riciclabile.
Seconda cosa importante da sapere è che le modalità di smaltimento di questi rifiuti sono diverse a seconda del soggetto che li produce: ci sono regole diverse, cioè, a seconda se a dover smaltire una cartuccia esaurita sia un privato o un’azienda.

Modalità di smaltimento delle cartucce da parte dei privati.

Se siamo privati cittadini ed usiamo la stampante a casa nostra, non saranno certo molte le cartucce di toner esaurite che dovremmo smaltire nell’arco di un anno.
Tutto quello che dobbiamo fare è portarle ogni volta presso l’ecocentro della nostra città, come qualsiasi altro rifiuto speciale e inserirle negli appositi contenitori.
Una bona alternativa a questo metodo di smaltimento è data da alcuni eco-store: negozi di prodotti per l’ufficio che accettano di ritirare le cartucce usate per poi ricaricarle.

Modalità di smaltimento delle cartucce da parte delle aziende.

Oggi gli uffici delle aziende sono spesso forniti di più stampanti che lavorano ogni giorno a pieno ritmo.
In questi ambienti la produzione di rifiuti speciali come cartucce di toner esaurite è notevole ed è essenziale che venga gestita in modo corretto.
La maggior parte dei toner per le più comuni stampanti non sono classificati come sostanza pericolosa. In questo caso le aziende hanno la possibilità di accumulare il rifiuto, in appositi contenitori, per non più di 12 mesi .
Entro questi termini devono poi consegnarlo presso i diversi punti di raccolta o farlo ritirare da ditte che forniscono il servizio.

Un discorso a parte va fatto per i toner che sono composti da polveri classificata dalla legge come pericolose. Se si ha a che fare con rifiuti generati dall’esaurimento di questo tipo di cartucce (la legge prevede che la pericolosità sia segnalata con un codice CER), allora la procedura per il corretto smaltimento delle cartucce passa attraverso il SISTRI (sistema di controllo tracciabilità rifiuti).
In pratica l’azienda ha l’obbligo di allestire un deposito temporaneo gestito tramite la compilazione di un registro di carico e scarico e di inviare periodicamente i rifiuti a eco centri specializzati tramite un trasportatore autorizzato.