La stampa e Gutenberg




La stampa è quella particolare procedura che permette di imprimere sulla carta o altro materiale scritti ed immagini, attraverso una precisa metodologia .

Il merito della nascita della stampa va a Johann Gutenberg, che per primo inventò un metodo di stampa meccanico con cui pubblicò la famosissima Bibbia a 42 linee, così detta perché presenta 42 righe per colonna, per un totale di 1282 pagine.

Nell’antichità, la stampa in realtà nacque in Cina, dove venivano impiegati dei blocchetti di legno da imprimere sulla carta grazie a particolari matrici intagliate. Il primo libro stampato fu una copia del libro buddista Sutra del Diamante, che risale al 848 secolo.

Quindi la stampa è in realtà un’invenzione cinese e comunque orientale. Dal XIV secolo in poi però la stampa con blocchi di legno fu introdotta anche in Europa, e si usava per stampare vestiti e carte da gioco. Johann Gutenberg è passato alla storia come inventore della stampa moderna in Europa infatti nel 1450 a Magonza,che era la sua città natale, si mise in società con il suo amico banchiere Johann Fust e l’incisore Peter Schöffer e cominciarono a fare prove e degli esperimenti per trovare una tecnica per stampare più velocemente e anche con una qualità superiore.

Gutenberg era un orafo e pensò di utilizzare degli inchiostri a base di olio e non di acqua ed ebbe anche la perfetta intuizione di utilizzare una lega di metallo fatta di antimonio, stagno e piombo per creare caratteri mobili per la stampa più solidi e durevoli.

Poi da un torchio per il vino prese lo spunto per creare un nuovo tipo di pressa da stampa e ebbe molto successo. In Italia, una delle città con più stampe all’epoca era Venezia, con almeno 417 tipografie esistenti tra cui ricordiamo ad esempio agli inizi del secolo (1501), Aldo Manuzio che pubblica gli enchiridia (ovvero libri tascabili), classici latini senza note e senza commento, con un nuovo carattere corsivo di Francesco Grifo e ottiene un enorme successo, in tutta Europa, basta pensare che la metà dei libri stampati in Italia nel 1500 provenivano da Venezia. Nel 1472, fu stampata anche la prima opera in italiano, la Divina Commedia di Dante.

In Inghilterra la stampa a caratteri mobili fu introdotta da William Caxton nell’anno 1476, e in America nel 1637. In alcuni casi, il numero di volumi che venivano prodotti da ogni singola tipografia era talemnte elevato da richiedere l’aiuto di vari dipendenti tra cui apprendisti, operai, compositori, addetti alla pressa oltre al mastro tipografo.

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