La stampa dal 1700 al 1900




Dall’Ancien Régime alla rivoluzione

Dal XV secolo vi è un’ ampia diffusione delle notizie sotto forma di fogli o cartelli.
Questa è come una serie di dispacci venuta dalle grandi città europee, e nel 1631 appare la prima informazione periodica francese, la Gazzetta Teofrasto Renaudot.
Durante questo periodo, strettamente controllata dal potere reale, la stampa cresce lentamente nelle società di corte. Con l’illuminismo vi è un primo boom, segnato dalla prima informazione quotidiana, il Journal de Paris nel 1777.
Con la Rivoluzione francese e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, il 24 agosto 1789, nasce la libera comunicazione del pensiero e la libertà di stampare le sue opinioni. Nel 1791, l’Assemblea Costituente regola la libertà di stampa che era in piena espansione, i giornali di tutte le tendenze stanno proliferando, e aumentano i lettori.
La censura, tuttavia, si indurisce sotto il terrore, e si estende, più o meno attenuata sotto il Direttorio e l’Impero, e in questo periodo crolla il numero di giornali.

Verso l’età d’oro della stampa

Nel corso del XIX secolo, la stampa si sviluppa in Francia ed è diventata un canale di comunicazione molto diffuso. Nuovi dispositivi economici e forme editoriali senza precedenti stanno sconvolgendo le modalità di comunicazione.
Concentrandosi sul “Grands Boulevards” di Paris,la diffusione dei giornali avviene per le strade attraverso banditori, o locali dove famosi giornalisti come Alphonse Karr e Aurelien Scholl animano dibattiti in diretto contatto con la notizia. Primo oratorio, il giornalista fa un passo verso 1885 con l’emergere del modello editoriale anglosassone e la professionalizzazione della trasmissione dei dati.
La figure del reporter appare, nonché nuove forme comunicative, come l’intervista.

Il 1900

Varie innovazioni industriali ed economiche, quali linotype rotante o giornale fanno del giornale nel 1900 un prodotto redditizio e in buon ordine. La legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa consente inoltre ai giornali di ottenere un posto di rilievo nelle città tra il 1881 e il 1914. I giornali importanti hanno un’unità completa compresa la stampa, il trasporto, la trasmissione, corrispondenti.

Il giornale è ora aperto a tutte le classi sociali. La stampa è diventata una temuta “quarta potenza” della politica. La cultura del giornale è al suo apice: dopo la prima guerra mondiale, la stampa non potrà mai trovare lo stesso livello di diffusione e influenza.

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