Nascita della stampa femminile




La prima stampa femminile

Tra il XVII e il XVIII secolo, la stampa femminile apparve in una forma mondana e letteraria. Fu solo nel 1879 che il quotidiano Le Petit écho de la Mode fu trasformato in un settimanale pratico per madri e casalinghe in modo che la stampa femminile potesse davvero decollare. Dobbiamo questa improvvisa divulgazione all’inserimento di una nuova telenovela rimovibile. Potrebbe essere interessante ricordare che Emilie Zola ha anche pubblicato i suoi romanzi in feuillettons. I Goodies fecero il loro debutto nel 1893 in The Small Echo of Fashion, con l’introduzione di un modello per sarte. La moda sarà all’origine della prima mail dei lettori nota anche come posta del cuore. Il modello della stampa femminile contemporanea è già in fase di definizione.

La stampa femminista

Il giornalismo femminile moderno fu inaugurato nel 1905 da La Fronde, che mescolava affermazioni femministe, cronache storiche, pagine di borsa e resoconti in diretta delle fabbriche. Durante il periodo tra le due guerre, le donne pesano più pesantemente sugli acquisti delle famiglie. I giornali stanno quindi cercando di raggiungere questa nuova clientela. Tra il 1968 e il 1976 le donne vivendo sconvolgimenti attraverso la massiccia femminilizzazione del settore terziario, con più di scolarizzazione per facilitare l’accesso all’istruzione superiore, e la rivoluzione sessuale con la legge che legalizza la contraccezione nel 1967 La stampa non si adatta abbastanza rapidamente alle sue linee editoriali e perde molti lettori. I giornali che raggiungono gli strati più alti della popolazione sono i più colpiti. In effetti, le donne provenienti da ambienti opulenti sono tra le prime ad aderire a una forma di femminismo di protesta e trovano la stampa inadatta.

Dove è andata la stampa femminile impegnata?

Contrariamente a quanto potrebbero suggerire le attuali copertine di Elle, questa rivista è stata la prima a occuparsi dei problemi sessuali femminili. All’epoca, il counseling di sexo non riguardava solo informare queste signore delle preferenze di questi signori, contrariamente a quanto leggiamo oggi. Altrettanto sorprendente per chi ha visto questa saggia rivista trascinarsi sul tavolo della sala da pranzo: nel 1954, Marie-Claire sosteneva l’emancipazione delle donne e la loro promozione nella società. Più tardi, nel 1977-80, creò un quaderno interamente dedicato alle notizie femministe che trattavano argomenti come il lavoro, il divorzio, la contraccezione e persino l’aborto. Cosa è successo a questi titoli  che perdono oggi tanto del loro sapore? Nel 1982, i titoli “high-end” proclamarono la morte della lotta femminista e il ritorno della femminilità. Madame Figaro è nata e si presenta come una guida per il ritorno al “buon chic, buon tipo”. Almeno questo è ciò che apprendiamo nel piccolo libro su The Women’s Press Collection.

Stampante laser Vs stampante ink jet




 

Che siano Laser o a getto di inchiostro (inkjet), le stampanti possono essere utili in base alle effettive esigenze di ognuno.

Principali differenze tra stampanti laser e inkjet

Questi due modelli di stampanti possono essere a seconda del contesto dove andranno a funzionare, utili e pratiche senza troppe penalizzazioni ma la scelta al momento dell’acquisto deve essere ben analizzata: una stampante inkjet, adatta ad un utilizzo non troppo intenso, è di solito più adatta ad un uso domestico rispetto invece ad una stampante laser, molto più adatta per l’ufficio, dato la velocità delle stampe e anche i relativi costi, in questo caso dei toner, piuttosto economici.
Il fatto che le stampanti laser trovino largo utilizzo in ufficio e nelle aziende, è dato in principal modo a determinate caratteristiche che le rendono più versatili per queste circostanze; questo tipo di stampante può essere infatti sia monocromatica e cioè stampare solo in bianco e nero e perciò adatta a stampe di contenuti di testo, oppure può essere a colori; può essere lasciata anche “”ferma”” per un certo periodo senza che il toner si secchi, diversamente dalle cartucce inkjet inutilizzabili se lasciate ferme qualche tempo.

Stampante Laser e inkjet: Caratteristiche tecniche

Per quanto riguarda il funzionamento, mentre nella stampante laser si ha un tamburo in materiale di alluminio rivestito di silicio che consente di fissare l’immagine sulla carta utilizzando il laser per l’acquisizione della stampa, nelle stampanti inkjet invece, l’inchiostro delle cartucce viene a contatto in modo diretto con la carta.
Le stampanti laser possono consentire anche stampe su tessuti o materiali
differenti, possono essere “” a Led”” e cioè caratterizzate da piccoli LED che formano la stampa delle pagine caricando elettricamente il rullo e questo fa si che questo tipo di macchine siano più compatte perchè formate da meno elementi meccanici ma costano pure qualcosa in più; anche le stampanti inkjet tuttavia, possono trovare ampio spazio sul lavoro specie in quei settori dove sono necessarie stampe a colori come documenti contenenti immagini o foto e, come per le laser, vi sono appositi modelli studiati per un utilizzo più intenso e che non sono nemmeno troppo costose da mantenere.

Conclusioni: Quale stampante scegliere

Al momento della scelta, riassumendo, da come visto sopra, due sono gli elementi principali da considerare per fare un ottimo acquisto : la frequenza delle stampe e la tipologia. Per utilizzi domestici quasi frequenti che prevedano stampe a colori, una stampante a getto d’inchiostro può andare più che bene perchè quando serve, si ha comunque la possibilità di stampare documenti; in quelle situazioni invece, dove per motivi di lavoro, si ha necessità di stampe frequenti e numerose, la stampante laser monocromatica o a colori garantisce un ottima resistenza e prezzi comunque abbordabili circa le spese d’inchiostro. In ultimo ma non meno importante, è la possibilità di acquistare una stampante multifunzione sia laser o inkjet che consente con un unico apparecchio dal costo accessibile, di avere a disposizione non solo stampante ma anche scanner e fax.

Consigli utili per scegliere la stampante




L’acquisto di una stampante può sembrare apparentemente facile; in realtà bisogna tener conto di una serie di caratteristiche tecniche legate alle esigenze del consumatore. Ecco alcune informazioni utili all’acquisto di una stampante.

Tipologia di Stampante

Meglio una stampante laser o una inkjet? La scelta deve essere dettata dall’uso che il consumatore si prefigge di fare. Le caratteristiche variano in base alle tipologia e per ognuna di queste esistono diverse funzioni. Per le diverse tipologie di stampanti non solo cambia la modalità di stampa ma, anche i vari costi di manutenzione e cambio cartucce. Per stampe di disegni, in cui la precisione è critica, si preferiscono le stampanti a getto di inchiostro (inkjet). Queste sono anche ottime per la stampa di documenti e file di testo. Per contro, questa tipologia di stampante si riserva a quei consumatori che non ne fanno un uso eccessivo in quanto i costi del cambio cartucce sono considerevoli. Si raccomanda di porre attenzione nell’acquisto di cartucce poiché la qualità di queste può intaccare la componentistica della propria stampante. Lasciarsi tentare dal prezzo vantaggioso di cartucce compatibili e non originali, può intasare facilmente gli ugelli, il che comporta una qualità di stampa mediocre e più frequenti spurghi degli stessi con conseguente spreco di inchiostro. Tutte queste problematiche sono aggirate con la scelta di una stampante laser. La maggiore rapidità di stampa è caratteristica propria delle stampanti laser. I costi del cambio cartucce vengono sostituiti dai costi di manutenzione ordinaria del prodotto. La frequenza dei controlli tecnici dipende naturalmente dalla tipologia del prodotto e dalla cura che ne ha il consumatore. Per chi necessita di sole stampe monocromatiche esistono, in questa tipologia di prodotto, anche stampanti laser in grado di produrre solo stampe in bianco e nero. Il deficit di prestazioni grafiche delle stampanti laser è compensato dalla loro velocità di stampa. Per migliorare la qualità delle stampe, pur ricorrendo a una stampante laser, si possono scegliere delle stampanti a LED. Se pur più costose, la migliore componentistica garantisce una elevata qualità di stampa.

Stampanti con connessione Wi-Fi

Il vero salto di qualità rispetto al passato sono le stampanti che hanno un software dedicato per la gestione da remoto del dispositivo . La possibilità della connettività wireless rende infatti la modalità di stampa molto semplice. In questo modo, tutti gli utenti connessi alla rete wi-fi possono inviare delle stampe al dispositivo. Naturalmente, la scelta di una stampante con questa modalità comporta un leggero aggravio dei costi.

Multifunzionalità

Un’altra novità del settore tecnologico sono le stampanti multifunzione. In passato si era soliti acquistare delle stampanti ‘pure’, ossia, dispositivi che assolvevano alla sola funzione di stampa. Oggi, invece, questi apparecchi possono adempiere a più funzionalità. In base alle loro caratteristiche costruttive, queste stampanti possono eseguire scansioni e fax. Può tornare utile considerare dispositivi capaci di stampare diversi formati di fogli oltre al semplice formato A4. L’acquisto di questa tipologia di stampante dipende sempre dalle necessità del consumatore.

Consigli per lo smaltimento dei toner della stampante

Che la nostra coscienza ce lo imponga o meno, nessuno si esimere dallo smaltire in modo corretto alcune categorie di rifiuti senza incorrere in severe sanzioni.
Come si smaltisce, dunque, un oggetto entrato a far parte dell’uso comune come la cartuccia esaurite del toner per stampanti?

Che tipo di rifiuti sono le cartucce per stampanti?

Per prima cosa è necessario sapere che la legge definisce le cartucce di toner per stampanti, così come quelle ink-jet, rifiuti speciali non assimilabili a quelli urbani.
Questo significa che per tutti noi, privati cittadini o aziende, è severamente vietato gettare le cartucce esaurite nel sacco delle immondizie indifferenziate ed è altrettanto sbagliato e perseguito, smaltirle insieme alla plastica riciclabile.
Seconda cosa importante da sapere è che le modalità di smaltimento di questi rifiuti sono diverse a seconda del soggetto che li produce: ci sono regole diverse, cioè, a seconda se a dover smaltire una cartuccia esaurita sia un privato o un’azienda.

Modalità di smaltimento delle cartucce da parte dei privati.

Se siamo privati cittadini ed usiamo la stampante a casa nostra, non saranno certo molte le cartucce di toner esaurite che dovremmo smaltire nell’arco di un anno.
Tutto quello che dobbiamo fare è portarle ogni volta presso l’ecocentro della nostra città, come qualsiasi altro rifiuto speciale e inserirle negli appositi contenitori.
Una bona alternativa a questo metodo di smaltimento è data da alcuni eco-store: negozi di prodotti per l’ufficio che accettano di ritirare le cartucce usate per poi ricaricarle.

Modalità di smaltimento delle cartucce da parte delle aziende.

Oggi gli uffici delle aziende sono spesso forniti di più stampanti che lavorano ogni giorno a pieno ritmo.
In questi ambienti la produzione di rifiuti speciali come cartucce di toner esaurite è notevole ed è essenziale che venga gestita in modo corretto.
La maggior parte dei toner per le più comuni stampanti non sono classificati come sostanza pericolosa. In questo caso le aziende hanno la possibilità di accumulare il rifiuto, in appositi contenitori, per non più di 12 mesi .
Entro questi termini devono poi consegnarlo presso i diversi punti di raccolta o farlo ritirare da ditte che forniscono il servizio.

Un discorso a parte va fatto per i toner che sono composti da polveri classificata dalla legge come pericolose. Se si ha a che fare con rifiuti generati dall’esaurimento di questo tipo di cartucce (la legge prevede che la pericolosità sia segnalata con un codice CER), allora la procedura per il corretto smaltimento delle cartucce passa attraverso il SISTRI (sistema di controllo tracciabilità rifiuti).
In pratica l’azienda ha l’obbligo di allestire un deposito temporaneo gestito tramite la compilazione di un registro di carico e scarico e di inviare periodicamente i rifiuti a eco centri specializzati tramite un trasportatore autorizzato.